FAQ informative
Definizione agevolata tributi locali e canone patrimoniale
Il Comune di Cerda ha approvato il Regolamento comunale per consentire ai contribuenti di definire alcune posizioni debitorie pregresse secondo le condizioni stabilite dal Regolamento.
La definizione agevolata non cancella il tributo principale o la quota capitale dell’entrata, che restano dovuti.
L’agevolazione riguarda sanzioni e interessi nei limiti previsti dal Regolamento.
Le presenti FAQ hanno finalità esclusivamente informativa. Per la disciplina completa si rinvia al Regolamento comunale e alla valutazione istruttoria dell’Ufficio competente.
Regolamento
Definizione agevolata tributi locali e canone patrimoniale
Approvazione
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 29 aprile 2026
Annualità generali
Dal 2012 al 2024, con limiti specifici per ciascuna entrata
Scadenza istanze
lunedì 24 agosto 2026
Regolamento comunale e pubblicazione all’Albo Pretorio online
Regolamento comunale per la definizione agevolata
Il Regolamento comunale per la definizione agevolata dei tributi locali e del canone patrimoniale, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 29 aprile 2026, è pubblicato all’Albo Pretorio online del Comune di Cerda.
La pubblicazione assicura la conoscibilità dell’atto e costituisce il riferimento ufficiale per la decorrenza dell’efficacia del Regolamento. Il Regolamento è divenuto efficace dal 25 maggio 2026.
Dal collegamento all’Albo Pretorio online è possibile consultare la pubblicazione e scaricare il Regolamento comunale.
Presentazione della domanda
La domanda può essere elaborata e presentata tramite il portale online dedicato, quale modalità digitale resa disponibile dall’Ente per la gestione della procedura. Restano ferme le disposizioni del Regolamento comunale e le eventuali indicazioni operative dell’Ufficio competente per casi particolari.
Il portale consente agli utenti, ai professionisti e ai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) di accedere alla procedura telematica per la compilazione e la presentazione dell’istanza, secondo le modalità operative previste dal portale.
Le istruzioni operative sull’accesso alla piattaforma, sull’utilizzo dell’area riservata, sulla gestione tramite professionisti o Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) e sull’invio telematico dell’istanza sono disponibili nelle FAQ del portale dedicato.
Domande frequenti
Che cos’è la definizione agevolata?
È una misura straordinaria e temporanea che consente di definire alcuni debiti pregressi verso il Comune, relativi alle entrate ammesse dal Regolamento. Non elimina il tributo principale o la quota capitale, ma consente l’esclusione di alcune somme accessorie nei limiti previsti.
La definizione agevolata azzera tutto il debito?
No. Restano dovute le somme a titolo di capitale, cioè il tributo principale o la quota capitale dell’entrata. Restano inoltre dovute le spese e gli eventuali compensi documentati nei casi previsti dal Regolamento.
Chi può presentare l’istanza?
Possono presentare istanza i contribuenti, i soggetti obbligati in solido, gli eredi e gli aventi causa, limitatamente ai debiti che rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento.
Quali annualità possono rientrare?
La definizione agevolata riguarda i debiti relativi alle annualità dal 2012 al 2024, con limiti specifici per ciascuna entrata ammessa.
Quali entrate possono rientrare nella definizione agevolata?
Possono rientrare IMU quota comunale, TASI, TARI, canone patrimoniale e alcune entrate patrimoniali di competenza comunale. Sono incluse anche alcune entrate pregresse sostituite dal canone patrimoniale, se ancora dovute e se ricorrono i presupposti previsti. I limiti per singola entrata e annualità sono riepilogati nella tabella della presente pagina.
Quali entrate sono escluse?
Sono escluse le entrate non di competenza del Comune, i tributi erariali, regionali o provinciali, l’IRAP, le compartecipazioni, le addizionali a tributi erariali, i debiti già estinti e le entrate affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sono escluse anche entrate risarcitorie/sanzionatorie non collegate a tributi comunali, entrate patrimoniali per cui la normativa esclude agevolazioni, obbligazioni connesse a titoli edilizi o urbanistici, nonché entrate la cui titolarità spetta a soggetti diversi dal Comune.
Cosa si paga?
Il capitale, cioè il tributo principale o la quota capitale dell’entrata. Restano dovute anche le spese di notifica, le spese di eventuali procedure coattive avviate e l’eventuale aggio o compenso del soggetto incaricato della riscossione, se effettivamente dovuti e documentati.
Qual è il beneficio per IMU quota comunale, TASI e TARI?
L’adesione comporta l’esclusione totale delle sanzioni tributarie e degli interessi comunque denominati connessi al debito oggetto di definizione.
Qual è il beneficio per le entrate patrimoniali ammesse?
L’agevolazione riguarda esclusivamente l’esclusione degli interessi. Restano dovute tutte le altre componenti previste dalla normativa vigente e dagli atti regolatori del rapporto.
Qual è il termine per presentare l’istanza?
Il termine è di 90 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del Regolamento. Il Regolamento è efficace dal 25 maggio 2026; le istanze devono essere presentate entro e non oltre lunedì 24 agosto 2026. Le istanze presentate oltre il termine sono irricevibili o inammissibili.
Dove si presenta la domanda?
Tramite il portale online dedicato: https://da2026.definizioneagevolata.it/. Restano ferme le disposizioni del Regolamento comunale e le eventuali indicazioni operative dell’Ufficio competente per casi particolari.
Come si paga?
In unica soluzione entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento, oppure in forma rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100,00. In caso di pagamento rateale sono dovuti interessi di rateazione al tasso del 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026. Le modalità di pagamento sono indicate nella procedura digitale e/o nella comunicazione dell’Ufficio competente.
Quando si perfeziona la definizione agevolata?
Con il pagamento dell’unica soluzione oppure con il pagamento della prima rata del piano rateale.
Quando si decade dai benefici?
In caso di mancato pagamento dell’unica soluzione, mancato pagamento di due rate anche non consecutive, o mancato pagamento dell’ultima rata. È prevista una tolleranza di 5 giorni di calendario. I versamenti già effettuati restano acquisiti come acconto; il debito residuo viene recuperato con sanzioni e interessi. Non è ammessa una nuova istanza per gli stessi carichi.
Possono essere ammessi debiti oggetto di controversie tributarie pendenti?
Sì, se riferiti a entrate comprese nel Regolamento e se il Comune è parte del giudizio. Il contribuente deve dichiarare il giudizio pendente e impegnarsi a rinunciare alla prosecuzione. Entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento deve trasmettere la documentazione che attesta il deposito dell’atto di rinuncia al giudizio.
A chi ci si può rivolgere per chiarimenti?
All’Ufficio Tributi/Entrate del Comune di Cerda. Il portale online dedicato è il canale operativo ordinario per la procedura online.
PEC: protocollo@pec.comune.cerda.pa.it — Tel. 0918999731
Dove trovo le istruzioni operative del portale?
Le istruzioni su accesso alla piattaforma, area riservata, gestione tramite professionisti o C.A.F. e invio telematico sono disponibili nelle FAQ del portale dedicato.
Entrate ammesse ed escluse
Rateazione
| Importo dovuto | N° massimo rate | Importo minimo rata | Note |
|---|---|---|---|
| Fino a euro 1.999,99 | 6 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
| Da euro 2.000,00 a euro 3.999,99 | 12 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
| Da euro 4.000,00 a euro 5.999,99 | 24 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
| Da euro 6.000,00 a euro 7.999,99 | 36 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
| Da euro 8.000,00 a euro 9.999,99 | 48 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
| Pari o superiore a euro 10.000,00 | 54 | euro 100,00 | Rate bimestrali |
Contatti e riferimenti
Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi/Entrate del Comune di Cerda per chiarimenti sulla misura, sul Regolamento comunale o per segnalare anomalie. Il portale online dedicato è il canale operativo ordinario per la procedura online.
PEC: protocollo@pec.comune.cerda.pa.it
Recapito telefonico: 0918999731
Domanda online: https://da2026.definizioneagevolata.it/
Pagamenti: le modalità di pagamento sono indicate nell’ambito della procedura digitale online e/o nella comunicazione dell’Ufficio competente, secondo i canali autorizzati dal Comune.